Renard CT Tunisia: il tecnico delle 2 Coppe d'Africa rilancia
Colpo a sorpresa: la Tunisia punta su Renard per il Mondiale 2026
Quando una federazione decide di cambiare guida tecnica a campionato in corso, il segnale è inequivocabile: si vuole una svolta immediata, netta, senza possibilità di fraintendimento. La Tunisia ha scelto di affidarsi a Hervé Renard, uno degli allenatori africani — per adozione e per storia — più vincenti e rispettati degli ultimi vent'anni, per portare le Aquile di Cartagine fino in fondo nelle qualificazioni al Mondiale 2026. Una mossa che ha fatto il giro del mondo del calcio in poche ore.
Chi è Hervé Renard: curriculum da leggenda africana
Parlare di Hervé Renard significa parlare di un tecnico capace di imprese che pochi allenatori possono vantare nella propria carriera. Nato a Aubagne nel 1968, il francese ha scritto pagine indelebili nella storia del calcio continentale africano: due Coppe d'Africa conquistate, una con la Zambia nel 2012 — in una delle favole sportive più commoventi degli ultimi decenni — e una con la Costa d'Avorio nel 2015. Non si tratta di un semplice curriculum: si tratta di una capacità dimostrata di motivare gruppi eterogenei, di costruire identità tattiche solide e di vincere sotto pressione.

Non è nuova, peraltro, la sua presenza in grandi palcoscenici: Renard ha guidato la nazionale dell'Arabia Saudita in occasione del Mondiale in Qatar nel 2022, regalando ai suoi la storica vittoria contro l'Argentina di Lionel Messi nella fase a gironi. Un risultato che ha amplificato ulteriormente la sua fama internazionale, confermando che sa come preparare le squadre agli appuntamenti che contano.
Perché questa scelta è strategicamente decisiva per la Tunisia
L'esonero di Sabri Lamouchi non arriva in un momento qualsiasi: la Tunisia si trova in una fase delicata del percorso verso il Mondiale 2026, la prima edizione a 48 squadre che si disputerà tra Stati Uniti, Canada e Messico. Con la nuova formula del torneo, le chances per le nazionali africane si moltiplicano, ma la concorrenza nel continente rimane altissima. Affidarsi a Renard significa puntare su un profilo che conosce il calcio africano dall'interno, che sa gestire gli spogliatoi multiculturali e che ha già dimostrato di poter trasformare una nazionale in una squadra vera.
Dal punto di vista tattico, Renard è un tecnico flessibile: predilige organizzazione difensiva rigorosa e transizioni rapide, ma sa adattarsi alle caratteristiche degli interpreti a disposizione. Con la Tunisia, che dispone di giocatori di qualità militanti in campionati europei di alto livello, avrà materiale interessante su cui lavorare. Non è un caso che la sua nomina sia stata accolta con entusiasmo sia dall'ambiente tecnico che dai tifosi.
L'Opinione di Lombardia Calcio
Da osservatori del calcio di alto livello, non possiamo che guardare con interesse a questa nomina. In un panorama in cui le federazioni africane faticano spesso a costruire progetti tecnici di lungo respiro, la Tunisia ha compiuto una scelta coraggiosa e lungimirante. Hervé Renard non è un nome di facciata: è una garanzia di metodo, di esperienza e di mentalità vincente.
Ci chiediamo, però, se i tempi siano sufficienti per imprimere la sua impronta in modo efficace. Subentrare a campionato in corso — per quanto le qualificazioni mondiali non siano ancora concluse — è sempre una scommessa. Il vero banco di prova sarà la capacità di Renard di creare subito un'identità riconoscibile, quella stessa identità che lo ha reso grande in Zambia e in Costa d'Avorio. Se riuscirà nell'impresa, la Tunisia potrebbe rivelarsi una delle sorprese più interessanti del prossimo Mondiale.
Per chi segue la Serie A con attenzione, vale la pena ricordare che diversi calciatori tunisini militano nei campionati italiani: un eventuale exploit della nazionale potrebbe aumentarne il valore di mercato in vista delle prossime sessioni. Un aspetto da tenere d'occhio anche per club come Inter e Milan, sempre attenti alle opportunità internazionali.
Conclusione: una sfida che vale una qualificazione mondiale
La Tunisia reinizia da Hervé Renard. Un nome pesante, una scelta ambiziosa, un progetto che punta dritto al Mondiale 2026. Il tecnico francese porta con sé l'esperienza di chi ha già vinto tutto ciò che c'era da vincere in Africa, e ora ha la possibilità di regalare alle Aquile di Cartagine il palcoscenico più grande del calcio mondiale. La strada è ancora lunga, ma la direzione è chiara.








