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Orsato in tribuna a Como-Venezia: il VAR infiamma la Serie A

Redazione Lombardia Calcio
Orsato in tribuna a Como-Venezia: il VAR infiamma la Serie A

Il designatore arbitrale sotto i riflettori: Orsato c'era, e ha visto tutto

Nella giornata di Serie A appena conclusa, la partita tra Como e Venezia ha finito per monopolizzare il dibattito non tanto per il risultato finale, quanto per un episodio arbitrale destinato a far discutere a lungo. Al centro della polemica c'e' il cosiddetto caso Milla, una situazione di campo giudicata in maniera controversa con l'ausilio del VAR, che ha lasciato l'amaro in bocca a una delle due squadre e riacceso il dibattito sulla gestione degli episodi dubbi nel calcio italiano. Cio' che rende la vicenda ancora piu' significativa, pero', e' un dettaglio tutt'altro che marginale: Daniele Orsato, attuale designatore arbitrale della CAN, era presente sugli spalti dello stadio e ha assistito all'intera sequenza direttamente dalla tribuna, non attraverso uno schermo.

Cosa e' successo in campo: il VAR e il caso Milla

Durante il match tra i lariani e i lagunari, valido per la corsa salvezza e per gli equilibri della parte bassa della classifica di Serie A, l'arbitro in campo si e' trovato a dover gestire un episodio che coinvolgeva il giocatore Milla. Dopo una revisione al VAR, la decisione adottata ha suscitato reazioni immediate e accese, con le panchine e i tifosi divisi sull'interpretazione del regolamento. I dettagli tecnici dell'episodio — che si trattasse di un contatto in area, di un fallo di gioco o di una valutazione sul fuorigioco — restano oggetto di discussione, ma la sostanza non cambia: la scelta del direttore di gara, avallata o corretta dalla sala VAR, ha condizionato l'andamento della partita in un momento cruciale della stagione per entrambe le formazioni.

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Il peso specifico di una presenza: perche' Orsato in tribuna non e' un dettaglio

La presenza di Orsato a Como non e' casuale ne' irrilevante. Il designatore ha la consuetudine di seguire dal vivo alcune partite del campionato, in particolare quelle che presentano profili di rischio arbitrale elevato o che coinvolgono squadre in situazioni di classifica delicate. Essere in tribuna, pero', significa qualcosa di molto preciso: Orsato non aveva accesso diretto alle comunicazioni VAR in tempo reale, ne' alla strumentazione tecnica della sala di revisione. Ha visto l'episodio con gli occhi di un osservatore privilegiato, ma pur sempre a occhio nudo. Secondo quanto trapelato, il designatore sarebbe rimasto tutt'altro che soddisfatto della gestione complessiva dell'episodio, un segnale che potrebbe avere ricadute concrete sulle prossime designazioni arbitrali. In un campionato dove ogni punto puo' valere la permanenza nella massima serie o l'accesso alle competizioni europee, la credibilita' del sistema arbitrale e' una variabile che incide anche sulle dinamiche di squadre come Inter e Milan, costantemente osservate e pronte a sollevare obiezioni in caso di episodi analoghi.

L'opinione di Lombardia Calcio

La vicenda di Como-Venezia mette in luce una contraddizione strutturale che il calcio italiano non riesce ancora a risolvere: disponiamo di tecnologie sempre piu' sofisticate per la revisione degli episodi, ma la catena decisionale rimane fragile e spesso opaca agli occhi del pubblico. Che il massimo responsabile delle designazioni arbitrali si trovi in tribuna — fisicamente presente ma tecnicamente distante dalla cabina di regia VAR — e' una situazione paradossale. Orsato ha costruito la propria carriera sulla competenza e sull'autorevolezza; la sua insoddisfazione, se confermata, dovrebbe tradursi in un intervento formativo concreto, non in una nota a margine. Il calcio lombardo, con Como tornata in Serie A dopo vent'anni di assenza, merita episodi arbitrali gestiti con la massima chiarezza. I tifosi lariani, cosi' come quelli veneziani, hanno il diritto di capire — in modo trasparente — perche' certe decisioni vengono prese.

Conclusione: un campanello d'allarme per l'intero sistema

Il caso Milla di Como-Venezia rischia di diventare un simbolo delle difficolta' interpretative che affliggono la Serie A in questa stagione. La presenza di Daniele Orsato in tribuna trasforma un episodio di campo in una questione di sistema: se il designatore e' scontento, qualcosa nel meccanismo non ha funzionato. Ora tocca alle istituzioni calcistiche rispondere con fatti concreti, prima che le polemiche arbitrali oscurino nuovamente il valore sportivo di un campionato che, per competitivita' e spettacolo, non ha nulla da invidiare alle grandi leghe europee.

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