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Inzaghi, Al Hilal ko: restano solo due strade

Redazione Lombardia Calcio
Inzaghi, Al Hilal ko: restano solo due strade

Il crollo dell'Al Hilal scuote il mondo arabo

Nessuno se lo aspettava con questa brutalità. Simone Inzaghi, l'uomo che aveva riportato l'Inter sul tetto d'Europa sfiorando la gloria nella finale di Champions League 2023, vive ora un momento tutt'altro che esaltante sulla panchina dell'Al Hilal. Il club saudita, uno dei più ricchi e titolati del continente asiatico, è stato eliminato agli ottavi di finale della AFC Champions League Elite — la massima competizione continentale per club asiatici — in quello che rappresenta un vero e proprio tonfo sportivo per una squadra costruita per dominare.

Un risultato che fa rumore, non solo in Arabia Saudita, ma anche in Italia, dove in molti seguono con attenzione le mosse dell'ex tecnico piacentino.

Cosa è andato storto: i fatti

L'Al Hilal si presentava alla fase a eliminazione diretta della AFC Champions League Elite come una delle favorite assolute, forte di un organico stellare e di investimenti faraonici sul mercato. Eppure la realtà del campo ha raccontato una storia diversa: la squadra ha mostrato fragilità difensive e una mancanza di continuità di rendimento che hanno sorpreso gli addetti ai lavori.

L'eliminazione agli ottavi riduce drasticamente il calendario stagionale di Inzaghi: restano ora soltanto la Saudi Pro League — il campionato nazionale — e la King Cup, la coppa nazionale saudita. Due obiettivi importanti, certo, ma ben lontani dall'ambizione con cui il progetto era stato presentato. Vincere il titolo domestico rimane possibile, ma la pressione su di lui aumenta di settimana in settimana.

Analisi tattica: un sistema che fatica ad attecchire

Chi ha seguito il lavoro di Simone Inzaghi all'Inter sa quanto il suo calcio sia fondato su automatismi precisi, costruiti con mesi — spesso anni — di lavoro quotidiano. Il 3-5-2, le catene laterali, la pressione coordinata: sono meccanismi che richiedono tempo e giocatori disposti ad apprendere un'identità tattica specifica.

In Arabia Saudita, quel tempo sembra non esserci mai davvero. Il turnover continuo, le partenze improvvise di calciatori verso altre leghe e la difficoltà di creare uno spogliatoio coeso hanno minato le fondamenta del suo progetto. Non è un caso isolato: anche altri allenatori europei approdati nella Saudi Pro League hanno dovuto fare i conti con un contesto calcistico profondamente diverso da quello a cui erano abituati. La Serie A rimane un campionato che forma mentalità e abitudini difficilmente esportabili altrove senza un lungo periodo di adattamento.

L'opinione di Lombardia Calcio

Siamo onesti: Simone Inzaghi ha accettato una sfida ambiziosa e remunerativa, ma il rischio era evidente fin dal primo giorno. Lasciare l'Inter — dopo aver vinto due Scudetti, una Coppa Italia e una Supercoppa, oltre ad aver raggiunto una finale di Champions — per approdare in un campionato ancora in cerca di credibilità internazionale è stata una scelta coraggiosa, forse troppo.

Ora i nodi vengono al pettine. L'eliminazione dalla coppa continentale non è solo un risultato negativo: è un segnale che qualcosa, nel rapporto tra il tecnico e il suo nuovo ambiente, non funziona come previsto. E in Italia c'è già chi inizia a chiedersi se, in caso di stagione deludente, Inzaghi possa tornare a sedersi su una panchina di primo piano in Serie A o in un top campionato europeo. La risposta, per ora, dipende da come chiuderà questa annata.

Conclusione: due finali per salvare la stagione

La stagione dell'Al Hilal non è ancora perduta del tutto, ma il margine di errore si è assottigliato in modo preoccupante. Inzaghi ha davanti a sé due competizioni — campionato e coppa nazionale — per dimostrare che il progetto saudita può ancora produrre risultati concreti. Una vittoria della Saudi Pro League, in particolare, sarebbe un segnale importante per chi, in Europa, valuta il suo profilo in vista delle prossime sessioni di mercato allenatori.

Il calcio, si sa, ha la memoria corta. Ma anche la pazienza, a certe latitudini, finisce in fretta.

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