Derby Roma-Lazio: il Questore vuole il lunedì
Il Questore di Roma prende posizione: derby capitolino da giocare il lunedì
Il grande calcio italiano non è fatto soltanto di tattiche, gol e classifiche: spesso le partite più sentite si giocano anche fuori dal campo, nelle stanze delle istituzioni e nelle decisioni di chi è chiamato a garantire la sicurezza pubblica. È il caso del derby della Capitale, uno degli appuntamenti più attesi e al tempo stesso più delicati dell'intera stagione di Serie A. Roberto Massucci, Questore di Roma, ha rotto il silenzio sulla questione della calendarizzazione della stracittadina tra Roma e Lazio, esprimendo una posizione netta e motivata.
Le parole del Questore: sicurezza prima di tutto
A margine di un evento pubblico al Circo Massimo, il massimo rappresentante dell'ordine pubblico nella capitale ha dichiarato che spostare il derby al lunedì sera rappresenterebbe, a suo avviso, una soluzione di buonsenso. Una presa di posizione che non sorprende chi conosce le dinamiche di gestione della sicurezza durante le grandi stracittadine italiane. Giocare di lunedì, con le scuole aperte il giorno seguente e i flussi cittadini più contenuti rispetto al fine settimana, consentirebbe alle forze dell'ordine di operare in condizioni logisticamente più favorevoli, riducendo il rischio di incidenti e garantendo una cornice di maggiore serenità attorno all'evento sportivo.
Perché questa partita è così difficile da gestire
Il derby tra Roma e Lazio non è una partita qualunque: è una delle sfide più cariche di tensione emotiva e storica dell'intero panorama calcistico europeo. Le due tifoserie, profondamente radicate nel tessuto sociale della città, animano ogni edizione del confronto con una passione viscerale che, se non adeguatamente gestita, può sfociare in episodi critici. Non è un caso che le autorità di pubblica sicurezza siano tradizionalmente coinvolte fin dalle primissime fasi organizzative nella definizione del programma della gara. In Serie A, del resto, la calendarizzazione delle stracittadine più sensibili viene spesso concordata proprio con le prefetture e le questure locali, in un dialogo costante tra mondo del calcio e istituzioni.
Lo stesso meccanismo riguarda, su scala lombarda, i grandi derby del Nord: basti pensare all'attenzione che circonda ogni edizione del confronto tra Inter e Milan, dove la questura di Milano svolge un ruolo fondamentale nella definizione degli orari e delle misure di sicurezza allo stadio e nelle zone limitrofe a San Siro.
L'opinione di Lombardia Calcio
La proposta del Questore Massucci merita una riflessione più ampia, che va oltre la semplice logistica. Spostare un derby al lunedì sera è una scelta che incide inevitabilmente sull'esperienza dei tifosi, sui diritti televisivi e sulla spettacolarità del prodotto calcistico. Tuttavia, in un momento storico in cui la sicurezza negli stadi è tornata prepotentemente al centro del dibattito nazionale, ascoltare chi lavora sul campo — e non solo in senso metaforico — appare non solo ragionevole ma necessario. Il calcio italiano ha bisogno di ritrovare credibilità e affidabilità: e questa credibilità passa anche dalla capacità di collaborare con le istituzioni, senza opporre resistenza a ogni misura preventiva. La voce del Questore di Roma, in questo senso, è un segnale che il sistema deve saper raccogliere.
Conclusione: il calendario si decide anche fuori dal campo
In attesa che la Lega Serie A e le società interessate si esprimano ufficialmente sulla data del prossimo derby capitolino, le parole del Questore Massucci fotografano una realtà con cui il calcio italiano è chiamato a fare i conti ogni stagione. La sfida tra Roma e Lazio è molto più di novanta minuti: è un evento cittadino che richiede pianificazione, responsabilità e dialogo tra tutte le parti in causa. Che si giochi di lunedì o in un altro slot, l'obiettivo deve essere uno solo: una grande partita di calcio, vissuta in sicurezza da tutti.








