Como, Cuenca saluta: prestito al Gijon per il terzino
Como, addio lampo per Cuenca: il terzino spagnolo riparte dal Gijon
Il mercato del Como non smette di riservare colpi di scena. A poche settimane dal suo arrivo in riva al Lario, Andres Cuenca saluta il club lombardo senza aver avuto il tempo di lasciare un segno concreto sul campo. Il giovane terzino spagnolo fa le valigie e torna in patria: destinazione Sporting Gijon, club della Segunda Division iberica, con la formula del prestito. Una storia brevissima, quella tra il difensore e la societa comasca, destinata probabilmente a far riflettere sulla gestione delle risorse giovani in una stagione gia di per se complicata come quella della neopromossa in Serie A.
I fatti: Cuenca al Gijon, il Como ridisegna la rosa
Andres Cuenca era approdato al Como nel corso dell'ultima sessione di mercato con l'etichetta di prospetto interessante, un profilo giovane su cui il club lariano aveva deciso di scommettere per rinforzare la propria batteria di esterni difensivi. Tuttavia, la concorrenza interna e le esigenze tattiche immediate di mister Cesc Fabregas hanno reso di fatto impossibile per il ragazzo ritagliarsi uno spazio reale in prima squadra. Il ritorno allo Sporting Gijon, societa nella quale Cuenca ha gia militato e che conosce bene le sue caratteristiche, appare dunque la soluzione piu logica per consentirgli di crescere con continuita e minutaggio garantito. Una scelta condivisa tra le parti, che mette al centro le necessita di sviluppo del giocatore.

Analisi tattica: perche il Como non poteva permettersi un esubero
Il Como sta affrontando la sua prima storica stagione in Serie A con grande entusiasmo ma anche con la consapevolezza che ogni scelta di rosa deve essere funzionale al mantenimento della categoria. Fabregas ha costruito un sistema di gioco preciso, che richiede esterni difensivi con caratteristiche ben definite: spinta, duttilita e capacita di reggere fisicamente i ritmi della massima serie italiana. In questo contesto, tenere in rosa un elemento che non rientra nei piani tecnici immediati avrebbe significato sprecare una pedina e, soprattutto, frenare la crescita del ragazzo. Cedere Cuenca in prestito e quindi una mossa di buon senso gestionale: il giocatore guadagna campo, il Como alleggerisce il monte ingaggi e mantiene il controllo sul cartellino in vista di un possibile reintegro futuro. Un meccanismo virtuoso, se gestito bene, che club come Inter e Milan conoscono da decenni attraverso le proprie politiche di prestiti mirati.
L'Opinione di Lombardia Calcio
La vicenda Cuenca racconta qualcosa di piu profondo rispetto a una semplice operazione di mercato in uscita. Il Como di Fabregas e un progetto ambizioso, sostenuto da proprietari visionari, ma deve ancora imparare a calibrare gli innesti giovani con le necessita immediate della Serie A. Portare in Italia un talento spagnolo senza garantirgli un percorso chiaro di inserimento rischia di trasformarsi in un boomerang, sia per il giocatore che per la societa. Il prestito al Gijon e la soluzione giusta nell'immediato, ma il club lariano dovrebbe interrogarsi su come strutturare meglio la propria politica di scouting e sviluppo under, evitando che casi simili si ripetano. La salvezza passa anche dalla solidita organizzativa, non solo dai risultati sul campo.
Conclusione: Cuenca riparte, il Como guarda avanti
Chiuso il capitolo Andres Cuenca, almeno per questa stagione, il Como puo ora concentrarsi su cio che conta davvero: costruire una rosa competitiva e coesa per affrontare al meglio la seconda parte del campionato di Serie A. Il terzino spagnolo avra modo di dimostrare il proprio valore in Segunda Division, con la speranza di tornare in Italia piu maturo e pronto. Per il club lariano, invece, ogni decisione di mercato e un tassello di un puzzle ancora in costruzione, quello di una realta che sogna di affermarsi stabilmente nel calcio italiano che conta.






