Tomori: rientro in gruppo al Milan, ma i minuti restano zero
Tomori di nuovo in gruppo, ma il campo rimane un miraggio
Fikayo Tomori è tornato a lavorare con i compagni a Milanello, una notizia che in casa Milan avrebbe dovuto suonare come un segnale positivo. Eppure, a conti fatti, il difensore centrale inglese non ha ancora collezionato un singolo minuto in questa stagione di Serie A. Cinque giornate disputate, cinque panchine o tribune per l'ex Chelsea: un avvio di campionato da dimenticare per uno dei punti fermi della retroguardia rossonera nelle ultime stagioni.
Il dato che pesa: 33 presenze l'anno scorso, zero quest'anno
Per comprendere la portata della situazione, basta guardare i numeri. Nella stagione 2023/2024, Tomori aveva disputato ben 33 partite in campionato, confermandosi tra i difensori centrali più affidabili del panorama italiano. Un rendimento solido, che aveva convinto la dirigenza del Milan a puntare ancora su di lui come pilastro della difesa. Eppure, con l'avvio del nuovo campionato, qualcosa si è inceppato: prima un problema fisico lo ha tenuto lontano dal rettangolo verde, poi il reintegro in gruppo non ha ancora trovato la traduzione in minuti effettivi sul campo. Una discontinuità netta, difficile da spiegare solo con ragioni tecniche o atletiche.

Impatto tattico: la difesa del Milan senza il suo leader
L'assenza prolungata di Tomori non è un dettaglio marginale per gli equilibri tattici del Milan di Paulo Fonseca. Il difensore britannico rappresenta un profilo difficilmente replicabile nel roster rossonero: fisico, veloce in marcatura, bravo nell'uno contro uno e capace di impostare con discreta qualità. Senza di lui, la coppia centrale ha dovuto affidarsi ad altre soluzioni, con un impatto non sempre convincente sulla tenuta difensiva della squadra. In un campionato di Serie A dove ogni punto può risultare determinante per la corsa alle posizioni europee, rinunciare a un elemento del suo calibro per cinque giornate consecutive rappresenta un handicap reale. Non a caso, i rossoneri hanno già mostrato qualche incertezza di troppo nelle prime uscite stagionali, proprio nel reparto arretrato.
L'Opinione di Lombardia Calcio
Il caso Tomori ci racconta qualcosa di più profondo rispetto a un semplice infortunio. Siamo di fronte a una situazione che merita attenzione, perché il confine tra stop fisico e scelta tecnica non appare sempre nitido. Fonseca ha dimostrato di non avere paura di prendere decisioni difficili in questo avvio di stagione, anche a costo di alimentare polemiche. Se il reintegro in gruppo del difensore inglese non si traduce rapidamente in minutaggio reale, la domanda sorge spontanea: stiamo assistendo a una gestione cautelativa del recupero atletico, oppure c'è una valutazione tecnica più profonda in corso? Il Milan non può permettersi di tenere fuori a lungo un giocatore della sua qualità, soprattutto in un momento in cui la difesa ha bisogno di certezze. Il cronometro sta girando.
Conclusione: ora servono risposte concrete
Il ritorno in gruppo di Fikayo Tomori è certamente una buona notizia per l'ambiente rossonero, ma non basta. Fino a quando il difensore non metterà piede in campo in una partita ufficiale di Serie A, il suo recupero resterà a metà strada. Le prossime settimane saranno decisive per capire quale ruolo Tomori avrà realmente nel progetto Milan di questa stagione: protagonista ritrovato o comprimario di lusso in attesa di una chance che tarda ad arrivare.







