Bologna in crisi: allarme infortuni dopo il ko col Napoli
Bologna a pezzi: crisi di risultati e dubbi fisici dopo la debacle contro il Napoli
Il Bologna attraversa uno dei momenti più bui della sua stagione in Serie A. La sconfitta rimediata ieri sera contro il Napoli ha ulteriormente aggravato una situazione di classifica già preoccupante, con i rossoblù fermi al sedicesimo posto e con appena un punto conquistato nelle ultime quattro uscite di campionato. Questa mattina il gruppo squadra si è ritrovato al centro sportivo per una seduta di scarico post-partita, ma l'attenzione era tutta puntata sulle condizioni fisiche di Riccardo Orsolini e Oussama El Azzouzi, due elementi chiave dell'undici di Vincenzo Italiano usciti acciaccati dalla gara del Maradona.
La classifica non mente: il Bologna rischia di essere risucchiato nella lotta per non retrocedere
Guardare la classifica di Serie A fa capire meglio la gravità del momento emiliano. Il Bologna si trova attualmente davanti soltanto a Parma, Monza, Genoa e Venezia, ovvero le squadre attualmente coinvolte nella zona retrocessione o nelle immediate vicinanze. Una posizione impensabile ad inizio stagione, soprattutto considerando il brillante percorso europeo che aveva caratterizzato la scorsa annata sotto la guida di Thiago Motta. L'eredità raccolta da Vincenzo Italiano, tecnico arrivato con grandi aspettative dopo le buone stagioni alla Fiorentina, stenta a decollare e la pressione sull'ambiente cresce di settimana in settimana.

Orsolini ed El Azzouzi: due assenze pesantissime per il reparto offensivo e creativo
Al di là dei numeri, la vera preoccupazione in casa Bologna riguarda le condizioni di Riccardo Orsolini e Oussama El Azzouzi. Il primo e' da sempre uno degli uomini piu' rappresentativi della squadra: esterno offensivo di qualita', capace di saltare l'uomo e di fornire soluzioni decisive in fase di rifinitura. Il secondo, centrocampista di origine marocchina, si e' imposto come uno dei giocatori piu' dinamici e combattivi del reparto mediano rossoblu', garantendo quantita' e qualita' nella costruzione del gioco. Perdere entrambi, anche solo temporaneamente, significherebbe privare Italiano di due pilastri fondamentali proprio nel momento in cui la squadra avrebbe piu' bisogno di certezze. I risultati degli esami strumentali e i bollettini medici delle prossime ore saranno determinanti per capire l'entita' dei rispettivi problemi fisici.
L'Opinione di Lombardia Calcio
Cio' che sta accadendo al Bologna in questo avvio di stagione e' la dimostrazione plastica di quanto sia complicato mantenere certi standard qualitativi quando cambiano contemporaneamente allenatore, alcuni elementi chiave della rosa e, soprattutto, le aspettative. Il club rossoblu' ha pagato a caro prezzo la partenza di Thiago Motta verso la Juventus e non ha ancora trovato una nuova identita' di gioco convincente. Italiano e' un tecnico preparato, ma il salto da Firenze a Bologna, in un contesto emotivamente ancora legato al predecessore, non e' stato indolore. A preoccupare, pero', non e' solo il presente: se il trend negativo dovesse continuare, il Bologna potrebbe ritrovarsi invischiato in una lotta salvezza che nessuno, a luglio, avrebbe mai immaginato. Le societa' lombarde come Inter e Milan osservano da lontano, consapevoli che una big come il Bologna fuori dalla zona europea rappresenterebbe una sorpresa clamorosa per l'intero campionato italiano.
Conclusione: la settimana di lavoro sara' decisiva per capire il futuro immediato del Bologna
Le prossime ore saranno fondamentali per il Bologna su piu' fronti: conoscere le condizioni di Orsolini ed El Azzouzi, ritrovare compattezza mentale dopo l'ennesima sconfitta e iniziare a preparare nel migliore dei modi la prossima sfida di Serie A. Italiano e il suo staff hanno bisogno di una reazione immediata, sia sul piano dei risultati che su quello del gioco espresso. Il tempo stringe e la classifica non ammette ulteriori passi falsi.







