Atalanta: Kessie in gruppo, out Hien e Sulemana
Atalanta al lavoro: Kessie recupera, ma le assenze pesano
La Serie A non aspetta nessuno, e l'Atalanta di Gian Piero Gasperini lo sa bene. A poche ore dalla trasferta sul campo del Bologna, in programma domani sera alle ore 20:00 alla New Balance Arena di Liverpool Street — sede provvisoria dei rossoblu — la Dea ha svolto la seduta di rifinitura con qualche buona notizia e qualche grattacapo da gestire. Il dato piu' incoraggiante porta il nome di Franck Kessie: il centrocampista ivoriano, arrivato a Bergamo nell'ultima sessione di mercato, ha lavorato regolarmente insieme al gruppo, candidandosi a una maglia da titolare o quantomeno a un posto in panchina nella delicata sfida emiliana.
Le assenze che preoccupano Gasperini
Se il rientro di Kessie rappresenta un segnale positivo per la mediana nerazzurra, sul fronte opposto permangono situazioni da monitorare con attenzione. Isak Hien, pilastro della difesa svedese e punto fermo nel terzetto arretrato di Gasperini, non ha preso parte alle esercitazioni collettive: la sua assenza ridisegna inevitabilmente le gerarchie nel reparto arretrato, costringendo il tecnico di Grugliasco a valutare soluzioni alternative. Ai box anche Ibrahim Sulemana, giovane centrocampista danese sul quale l'Atalanta ha investito con convinzione, e Rasmus Kristensen, il terzino danese che avrebbe dovuto garantire copertura sulla fascia destra. Tre assenze che, sommate, privano Gasperini di opzioni tattiche importanti sia in fase difensiva che di costruzione.

Analisi tattica: cosa cambia per la Dea senza Hien
L'indisponibilita' di Hien e' probabilmente quella che incide di piu' sugli equilibri della squadra bergamasca. Il difensore scandinavo e' diventato in poco tempo un riferimento imprescindibile nella retroguardia a tre, grazie alla sua capacita' di anticipare l'avversario e di impostare il gioco dalla difesa. Senza di lui, Gasperini potrebbe affidarsi alla coppia Djimsiti-Kolasinac, oppure lanciare dall'inizio uno degli elementi piu' giovani della rosa. Sul fronte mediano, invece, il ritorno di Kessie potrebbe compensare almeno in parte l'assenza di Sulemana: l'ex centrocampista di Milan e Barcellona porta esperienza internazionale e fisicita', qualita' fondamentali contro un Bologna che, sotto la guida di Vincenzo Italiano, pressa alto e aggredisce con intensita' ogni pallone. La sfida si preannuncia tattica e combattuta, con l'Atalanta chiamata a fare a meno di tre pedine non secondarie.
L'Opinione di Lombardia Calcio
Questo match contro il Bologna vale molto piu' dei tre punti in palio. L'Atalanta e' una delle squadre lombarde — insieme a Inter e Milan — che puo' ambire concretamente a recitare un ruolo da protagonista nella corsa per le posizioni europee in Serie A. Proprio per questo, la gestione delle assenze diventa un banco di prova fondamentale per Gasperini: un allenatore della sua esperienza sa che le stagioni si vincono anche quando si e' costretti ad arrangiarsi con l'organico ridotto. Il recupero di Kessie e' un segnale che la rosa ha profondita', ma le lacune difensive lasciate da Hien e Kristensen rischiano di esporre la Dea alle ripartenze rapide di Orsolini e compagni. Serviranno concentrazione massima e un piano partita preciso per portare a casa un risultato utile.
Conclusione: la Dea parte lo stesso
Nonostante le difficolta' di formazione, l'Atalanta si presenta al fischio d'inizio con ambizioni chiare. Il gruppo di Gasperini ha dimostrato nel corso delle ultime stagioni una capacita' di adattamento fuori dal comune, e la presenza di Kessie in gruppo — dopo un periodo di inserimento graduale — potrebbe rappresentare la variabile decisiva. Appuntamento domani sera alla New Balance Arena: la Serie A chiama, e Bergamo risponde presente.







