Salah libero a zero: la Roma ci pensa, ma tornerà in Serie A?
Il calcio europeo trema. Mohamed Salah, uno dei giocatori più forti e decisivi dell'ultimo decennio, ha comunicato ufficialmente che non rinnoverà il proprio contratto con il Liverpool al termine della stagione in corso. A partire dalla prossima estate, il fuoriclasse egiziano sarà libero di accasarsi altrove a parametro zero, scatenando una corsa globale che coinvolge i più grandi club del pianeta. Tra le pretendenti, nelle ultime ore, è spuntato anche il nome della Roma, alimentando un dibattito acceso tra addetti ai lavori e tifosi.
La suggestione giallorossa ha immediatamente fatto il giro delle redazioni italiane, riportando alla memoria il periodo trascorso da Salah proprio nella Capitale tra il 2015 e il 2016. Un'esperienza non esattamente memorabile sul piano dei risultati collettivi, ma sufficiente a far intravedere le enormi qualità di un giocatore che, nel giro di pochi anni, sarebbe diventato tra i più letali della Serie A prima e della Premier League poi.
Il contesto storico: da Roma a Liverpool, una parabola straordinaria
Quando la Roma acquistò Salah dalla Fiorentina in prestito, nessuno poteva immaginare la traiettoria che avrebbe preso la sua carriera. Dopo il riscatto e la successiva cessione al Chelsea, fu proprio il Liverpool di Jurgen Klopp a trasformarlo in un fenomeno assoluto. Terzino di sfondamento nell'immaginario collettivo, Salah ha invece dimostrato di essere un attaccante completo, capace di segnare con continuità straordinaria e di incidere nelle partite che contano. La sua storia è anche la storia di un giocatore che ha trovato la propria dimensione lontano dall'Italia, in un campionato e in un sistema di gioco che ne hanno esaltato ogni caratteristica tecnica e atletica.
In questo senso, il ritorno nella penisola rappresenterebbe qualcosa di più di un semplice trasferimento: sarebbe una scommessa controcorrente, un percorso a ritroso che raramente, nel calcio moderno, produce i risultati sperati. Alessandro Diamanti, ex fantasista con un passato importante nel calcio italiano, ha espresso in modo netto la propria opinione, ritenendo sostanzialmente improbabile che Salah possa scegliere la Serie A come prossima destinazione.
L'analisi della redazione: un'operazione affascinante ma irta di ostacoli
Dal punto di vista della nostra redazione, la pista romana va letta con il giusto filtro critico. La Serie A ha perso negli ultimi anni quella capacità attrattiva che, fino agli anni Novanta e ai primi Duemila, la rendeva la lega più ambita al mondo. Oggi i top player guardano altrove: alla Premier League per competitività e ricchezza, alla Saudi Pro League per i contratti faraonici, alla Liga per il prestigio. Inserirsi in questo contesto con un'operazione come quella legata a Salah richiederebbe uno sforzo economico e progettuale fuori dalla portata attuale della Roma, che sta ancora cercando una propria identità societaria e tecnica.
Non è da escludere, tuttavia, che il nome del campione egiziano possa tornare utile come strumento di visibilità mediatica per qualche club italiano in cerca di rilancio. Ma trasformare un'indiscrezione in trattativa concreta è un salto enorme. Più realisticamente, Salah si orienterà verso una destinazione che gli garantisca Champions League, ingaggio ai vertici mondiali e un progetto vincente. Caratteristiche che, allo stato attuale, difficilmente un club italiano riesce a offrire in modo competitivo rispetto alle alternative disponibili sul mercato globale.
Il sogno esiste, e nel calcio i sogni hanno sempre un valore. Ma la realtà del mercato, come spesso accade, rischia di essere molto più prosaica delle suggestioni estive.





