Milan, caccia al DS: Benatia nel mirino di Cardinale
Il Milan ripensa la sua struttura dirigenziale
In casa Milan si lavora non soltanto sul mercato dei calciatori, ma anche su quello dei dirigenti. Il proprietario Gerry Cardinale ha da tempo individuato una lacuna nell'organigramma societario rossonero: la mancanza di una figura dedicata esclusivamente al ruolo di direttore sportivo. Un profilo capace di fare da ponte tra il campo e la proprietà, gestendo trattative, scouting e pianificazione tecnica con competenza specifica. Il nome che circola con maggiore insistenza negli ultimi giorni è quello di Mehdi Benatia, ex difensore di livello internazionale oggi apprezzato dirigente.
Benatia apre: il profilo dell'ex difensore piace a Cardinale
Mehdi Benatia, classe 1987, ha chiuso la carriera da calciatore nel 2019 dopo esperienze importanti con Roma, Bayern Monaco e Juventus. Da allora ha intrapreso un percorso dirigenziale che lo ha portato a ricoprire il ruolo di responsabile del calcio all'Olympique de Marseille, dove ha dimostrato capacità di visione, autorevolezza nei rapporti con gli agenti e abilità nella costruzione di rose competitive. Secondo quanto trapelato, l'ex centrale marocchino non avrebbe chiuso la porta a un approdo in Serie A, anzi avrebbe manifestato apertura verso un progetto ambizioso come quello del Milan. Le valutazioni da parte della dirigenza rossonera sarebbero in corso, senza ancora una formalizzazione della trattativa.

Perche il Milan ha bisogno di un DS: il contesto attuale
La questione non e puramente organizzativa. Il Milan ha vissuto stagioni recenti caratterizzate da una certa discontinuita nelle scelte di mercato e nella definizione di una linea tecnica chiara. L'attuale struttura vede Geoffrey Moncada nel ruolo di responsabile dell'area tecnica e Giorgio Furlani come amministratore delegato, ma la figura classica del direttore sportivo — quella che dialoga quotidianamente con l'allenatore, presidia i rapporti con i procuratori e coordina lo scouting — e rimasta scoperta o comunque non pienamente definita. In un campionato di Serie A sempre piu competitivo, dove club come Inter, Juventus e Napoli dispongono di strutture dirigenziali solide e rodate, colmare questo gap potrebbe rivelarsi decisivo per tornare stabilmente ai vertici.
L'Opinione di Lombardia Calcio
La mossa di Cardinale appare non solo comprensibile, ma necessaria. Il calcio moderno richiede specializzazione a ogni livello, e affidarsi a una figura come Benatia — giovane, ambiziosa, gia testata in un contesto europeo esigente come quello del Marsiglia — potrebbe imprimere una svolta culturale all'interno di Milanello. Cio che il Milan ha spesso mancato negli ultimi anni e stata una regia di mercato coerente: acquisti non sempre funzionali al modulo, cessioni gestite male, trattative prolungate inutilmente. Un DS con carisma e relazioni internazionali potrebbe cambiare il ritmo decisionale del club. Detto questo, la scelta va ponderata con cura: inserire una nuova figura di potere in un organigramma gia articolato richiede chiarezza sui ruoli per evitare sovrapposizioni che, in passato, hanno generato piu di qualche cortocircuito.
Conclusione: una scelta che vale il futuro rossonero
La ricerca di un direttore sportivo da parte del Milan e un segnale di maturita societaria, se gestita con la giusta logica. Benatia rappresenta un profilo intrigante, moderno e con la credibilita necessaria per operare ai massimi livelli. Nelle prossime settimane si capira se le valutazioni di Cardinale porteranno a una trattativa concreta o se il club rossonero esplorera altre strade. Quel che e certo e che il Milan ha bisogno di una guida tecnica forte per tornare a recitare il ruolo da protagonista che gli compete nella Serie A italiana.







