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Marani-Abete: vertice di 90' sul futuro FIGC

Redazione Lombardia Calcio
Marani-Abete: vertice di 90' sul futuro FIGC

Il calcio italiano a un bivio: chi guiderà la FIGC?

Il futuro del calcio italiano si sta scrivendo in queste settimane, lontano dai campi di gioco ma dentro stanze dove le decisioni pesano quanto un titolo di Serie A. Un incontro durato circa un'ora e mezza ha riunito questa mattina, nella sede romana della Lega Nazionale Dilettanti, due dei protagonisti più influenti del panorama calcistico federale: Giancarlo Abete, presidente della LND e nome sempre più caldo nella corsa alla guida della FIGC, e Matteo Marani, numero uno della Lega Pro. Un confronto lungo, strutturato, tutt'altro che informale, che segnala come la partita per la presidenza federale stia entrando nel vivo.

Cosa si sono detti Marani e Abete: un dialogo tra istituzioni

Ninety minuti di colloquio non si dedicano alle chiacchiere di circostanza. Il vertice tra Marani e Abete rappresenta un momento di chiarimento istituzionale tra due figure che governano rispettivamente il calcio semiprofessionistico e quello dilettantistico, due mondi che insieme rappresentano la stragrande maggioranza delle società calcistiche italiane. La Lega Pro e la LND, con le loro centinaia di club affiliati, dispongono di un peso elettorale considerevole in sede assembleare FIGC: il loro orientamento può risultare decisivo nella scelta del prossimo presidente federale. Non è un caso, quindi, che i due si siano seduti allo stesso tavolo con così tanto tempo a disposizione.

Nell'agenda del giorno è atteso anche un secondo appuntamento di rilievo per Marani: un incontro con Giovanni Malagò, presidente del CONI, figura istituzionale di primissimo piano che storicamente esercita una forte influenza sugli equilibri della governance sportiva italiana. La giornata si configura dunque come una vera e propria maratona diplomatica, con il presidente della Lega Pro nel ruolo di interlocutore centrale tra le diverse anime del calcio nazionale.

Perché questa vicenda conta per tutto il calcio italiano

Potrebbe sembrare una questione di palazzo, distante dalle emozioni del rettangolo verde. In realtà, la scelta del prossimo presidente della FIGC avrà conseguenze dirette e tangibili su ogni livello del sistema calcio, dalla Serie A fino ai campionati dilettantistici lombardi. Chi guiderà la Federazione dovrà affrontare dossier urgenti e complessi: la riforma dei campionati, la questione degli stadi, il modello di sviluppo del calcio giovanile, i rapporti con la UEFA e la FIFA, e soprattutto la gestione del ciclo della Nazionale dopo le delusioni degli ultimi anni.

Abete, già presidente FIGC dal 2006 al 2014, conosce bene i meccanismi federali e potrebbe rappresentare una figura di continuità e stabilità. Marani, dal canto suo, ha dimostrato capacità riformatrici alla guida della Lega Pro, portando avanti battaglie importanti per la sostenibilità economica dei club di terza serie — un tema che tocca da vicino anche molte realtà lombarde impegnate nei gironi della Lega Pro.

L'Opinione di Lombardia Calcio

Da osservatori del calcio lombardo e italiano, non possiamo che guardare con attenzione a questi movimenti. La Lombardia è la regione più rappresentata nel calcio italiano a ogni livello: dall'Inter al Milan, passando per Atalanta, Como, Monza e decine di società dilettantistiche che animano i campionati regionali ogni weekend. Avere una FIGC forte, credibile e capace di visione strategica è nell'interesse di tutto questo ecosistema.

Il dialogo tra Marani e Abete ci sembra un segnale positivo: il calcio ha bisogno di confronto interno prima di presentarsi compatto verso l'esterno. Speriamo che da questi tavoli emerga non solo un nome, ma un progetto condiviso per rilanciare il movimento calcistico nazionale, a partire dalle fondamenta — cioè dai dilettanti e dalla Lega Pro — fino alle vette della Serie A e della Nazionale.

Conclusione: la partita più importante si gioca fuori dal campo

Mentre i club si contendono punti in campionato, la vera partita per il calcio italiano si disputa nelle sedi istituzionali. L'incontro tra Marani e Abete, e il successivo atteso colloquio con Malagò, tracciano la mappa di un processo decisionale che nelle prossime settimane porterà alla scelta del nuovo timoniere della FIGC. Lombardia Calcio continuerà a seguire con attenzione ogni sviluppo di questa vicenda, consapevoli che il futuro del pallone italiano dipende anche — e forse soprattutto — da queste ore di dialogo.

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