Bologna, Maifredi: 'Tedesco deve inventare un gioco nuovo'
Maifredi rompe il silenzio: il Bologna di Tedesco ha bisogno di una nuova identita'
Nel mondo del calcio italiano, le parole di chi ha vissuto le panchine dall'interno pesano sempre. Gigi Maifredi, storico allenatore che ha scritto pagine importanti del calcio nostrano, ha deciso di dire la sua sul momento che sta attraversando il Bologna FC, affidato nelle scorse settimane a Domenico Tedesco. Un cambio di guida tecnica che ha fatto discutere, e che ora finisce sotto la lente di uno dei tecnici piu' esperti della scena italiana.
La fiducia in Sartori: il ds e' la bussola del progetto rossoblu'
Il punto di partenza del ragionamento di Maifredi e' chiaro: la fiducia nel direttore sportivo Giovanni Sartori. Il dirigente veneto, artefice negli anni scorsi di un mercato brillante che aveva portato il Bologna fino alla qualificazione in Champions League, rappresenta per l'ex tecnico una garanzia di solidita' progettuale. Sartori conosce il club, conosce i giocatori e sa come costruire rose competitive anche con budget non illimitati. In un campionato come la Serie A, dove gli equilibri si rompono e si ricostruiscono con rapidita', avere un ds affidabile vale quanto un buon allenatore.

Non e' un dettaglio secondario: il Bologna ha vissuto una vera e propria rivoluzione tecnica, con l'addio di Vincenzo Italiano — arrivato dopo l'era Thiago Motta — e l'ingaggio di Tedesco, reduce da esperienze in Bundesliga e dalla guida della nazionale belga. Un profilo internazionale, certamente, ma ancora tutto da valutare nel contesto della Serie A italiana.
Tedesco sotto esame: servono idee chiare e un sistema riconoscibile
E' proprio su Domenico Tedesco che Maifredi lancia la sfida piu' significativa. Secondo l'ex allenatore, il tecnico tedesco-italiano non puo' limitarsi a gestire l'esistente: deve portare qualcosa di nuovo, una proposta di gioco originale e riconoscibile che dia un'impronta precisa alla squadra. Non basta il nome, non basta il curriculum: in Serie A vince chi sa trasmettere un'idea di calcio alla propria rosa.
Il Bologna della stagione precedente aveva costruito la propria forza su un pressing alto, una difesa a quattro molto aggressiva e una capacita' di ribaltare il gioco con velocita'. Replicare o superare quei meccanismi non e' semplice, soprattutto con alcuni elementi chiave partiti e altri ancora in fase di ambientamento. Tedesco dovra' dimostrare di avere una visione tattica precisa, capace di valorizzare la rosa a disposizione senza nostalgie per il passato.
Non dimentichiamo che il calendario di Serie A non aspetta nessuno: i rossoblu' si troveranno presto a confrontarsi con le big del campionato, da Inter a Milan, passando per Napoli e Juventus. Ogni punto perso nelle prime giornate potrebbe pesare enormemente nella corsa all'Europa.
L'Opinione di Lombardia Calcio
Le parole di Maifredi fotografano perfettamente il bivio davanti al quale si trova il Bologna in questo avvio di stagione. La fiducia in Sartori e' comprensibile e condivisibile: il ds ha dimostrato negli anni di saper lavorare con intelligenza e lungimiranza. Ma il vero nodo e' Tedesco.
Un allenatore che arriva in un club reduce da un ciclo straordinario porta sempre con se' il rischio del confronto ingombrante. La tifoseria rossoblu' ha vissuto anni esaltanti, e pretende continuita' di risultati. Tedesco deve avere il coraggio di non imitare i predecessori, ma di costruire qualcosa di proprio. Solo cosi' potra' guadagnarsi la fiducia del popolo felsineo e, soprattutto, i punti necessari per restare nella parte alta della classifica.
Da Milano osserviamo con interesse: il Bologna e' una delle realta' piu' stimolanti del calcio italiano, e capire come evolvera' sotto la nuova gestione tecnica dira' molto sulle ambizioni dell'intero campionato.
Conclusione: la stagione del Bologna parte da una domanda
Il Bologna di Domenico Tedesco e' ancora un cantiere aperto, ma i materiali ci sono tutti. Sartori ha costruito una rosa con qualita', Tedesco ha le credenziali per fare bene. La domanda che si pone Maifredi — e che si pone l'intera tifoseria — e' semplice: quale sara' il volto di questo nuovo Bologna? La risposta arrivera' solo dal campo, partita dopo partita, in una Serie A sempre piu' competitiva e imprevedibile.







