Lambourde lascia Verona: accordo vicino col Servette
Lambourde a un passo dal Servette: l'Hellas Verona prepara un altro addio
Il calciomercato estivo continua a riservare colpi di scena in casa Hellas Verona. Secondo le ultime indiscrezioni, Mathis Lambourde sarebbe ormai prossimo a lasciare il club scaligero per approdare in Svizzera, sponda Servette FC. Un trasferimento che si annuncia imminente e che segnerebbe un nuovo capitolo nella carriera del giovane attaccante franco-svizzero, nonostante un contratto con i gialloblu valido fino al 2029.
La stagione alla Reggiana: numeri e prestazioni di Lambourde
Nell'ultima stagione Mathis Lambourde ha disputato il campionato di Serie B in prestito alla Reggiana, dove ha collezionato 24 presenze e messo a segno 4 reti. Un bottino che, pur non essendo straordinario, ha confermato le qualità tecniche dell'attaccante classe 2003, capace di adattarsi a un campionato fisico e tattico come la cadetteria italiana. Al rientro a Verona, però, le prospettive di trovare spazio nella rosa scaligera in Serie A sono apparse subito limitate, aprendo di fatto la strada a una nuova cessione.

Perché questa operazione ha senso: analisi tattica e di mercato
La scelta di cedere Lambourde al Servette risponde a una logica precisa sia per il giocatore sia per l'Hellas Verona. Per il club di Ginevra, militante nella Super League svizzera e con una consolidata tradizione nella valorizzazione di talenti francofoni, l'attaccante rappresenta un profilo ideale per caratteristiche e background culturale. Per i veneti, invece, la cessione — presumibilmente a titolo definitivo o con una formula che garantisca una percentuale sulla futura rivendita — consentirebbe di liberare spazio in rosa e generare una piccola plusvalenza su un giocatore cresciuto nel proprio settore giovanile.
Dal punto di vista tattico, Lambourde è un attaccante moderno, rapido, capace di agire sia come prima punta sia come esterno offensivo. Caratteristiche che nel calcio svizzero, mediamente più aperto rispetto alla Serie A italiana, potrebbero esaltarsi e permettergli di fare il definitivo salto di qualità. Non è un caso che club come Servette, Young Boys o Basilea siano spesso la tappa intermedia ideale per giocatori che puntano a riaffacciarsi nei campionati top europei.
L'Opinione di Lombardia Calcio
Se guardiamo la vicenda con occhi critici, emerge una riflessione più ampia sul modello di gestione dei giovani attaccanti in Italia. Mathis Lambourde ha 21 anni, ha già assaggiato la Serie B e porta in dote una doppia formazione italo-francese: non è un profilo banale. Eppure, come spesso accade nel nostro calcio, i club di Serie A faticano a concedere fiducia continuativa ai giovani, preferendo soluzioni esperte o stranieri già pronti. Il risultato? Talenti che emigrano verso campionati meno competitivi — non per mancanza di qualità, ma per mancanza di opportunità.
La Svizzera, in questo senso, non è una retrocessione sportiva: è una scelta intelligente. E se Lambourde dovesse esplodere al Servette, come già successo ad altri giocatori transitati per quella lega, l'Hellas Verona potrebbe rammaricarsi di non avergli dato una chance reale in prima squadra.
Conclusione: un addio annunciato, un futuro tutto da scrivere
Salvo colpi di scena dell'ultimo minuto, Mathis Lambourde è destinato a lasciare l'Hellas Verona per la seconda volta nel giro di pochi mesi. Il Servette FC sembra aver trovato l'accordo con i gialloblu e le prossime ore potrebbero essere decisive per la fumata bianca definitiva. Una trattativa che vale poco in termini economici, ma che racconta molto dello stato del calcio italiano e della difficoltà strutturale di trattenere e sviluppare i propri giovani talenti. Noi di Lombardia Calcio continueremo a seguire l'evoluzione di questa operazione e le mosse del mercato estivo nelle prossime settimane.







