Giunta CONI decide sul calcio: chi vota il commissariamento FIGC
Il calcio italiano trema: la Giunta CONI convocata per il 6 ottobre
Una data cerchiata in rosso sul calendario del calcio italiano: il 6 ottobre la Giunta Nazionale del CONI si riunisce per deliberare su una delle questioni piu delicate degli ultimi anni, ovvero il possibile commissariamento della FIGC. Una decisione che avra ripercussioni dirette sull'intero sistema calcistico nazionale, dalla Serie A fino alle categorie dilettantistiche, passando per i club piu importanti del paese come Inter e Milan. Al centro della vicenda c'e il presidente della Federcalcio Giovanni Malagò, il cui futuro istituzionale dipende ora dal voto di un ristretto gruppo di persone.
Chi compone la Giunta Nazionale del CONI: i nomi e i ruoli
La Giunta Nazionale del CONI e l'organo esecutivo dell'ente olimpico italiano e rappresenta una delle strutture di governo sportivo piu influenti del paese. Tra i membri che parteciperanno alla seduta del 6 ottobre figurano personalita di primo piano dello sport italiano. Tania Cagnotto, leggenda del nuoto e dei tuffi italiani, siede nella Giunta come rappresentante degli atleti, portando la voce di chi ha vissuto lo sport dall'interno. Accanto a lei, Sara Pellegrini e altri delegati di federazioni sportive nazionali completano un collegio chiamato a una scelta storica. La composizione mista della Giunta, che include sia rappresentanti delle federazioni olimpiche che esponenti degli enti di promozione sportiva, rende ogni votazione il risultato di equilibri complessi e spesso imprevedibili.

Perche il commissariamento della FIGC e una questione che riguarda tutta la Serie A
Il commissariamento di una federazione sportiva non e mai una procedura ordinaria: si tratta di un intervento straordinario che sancisce di fatto l'incapacita degli organi interni di garantire il corretto funzionamento dell'ente. Per il calcio italiano, e in particolare per la Serie A, le conseguenze sarebbero immediate e profonde. Un commissario nominato dal CONI avrebbe il potere di gestire la transizione verso nuove elezioni federali, influenzando potenzialmente le decisioni su licenze, regolamenti e persino le trattative internazionali con la UEFA e la FIFA. Societa come Inter e Milan, impegnate anche in competizioni europee, necessitano di una federazione stabile e operativa per tutelare i propri interessi sia in ambito domestico che continentale.
L'Opinione di Lombardia Calcio
Da osservatori privilegiati del calcio lombardo e nazionale, riteniamo che questa vicenda rappresenti un campanello d'allarme che va ben oltre le dinamiche interne al palazzo dello sport. Il calcio italiano sta attraversando una fase di profonda trasformazione, tra riforme strutturali, pressioni finanziarie e la necessita di competere ad armi pari con le grandi leghe europee. Affidare il destino della FIGC a un voto di giunta, per quanto legittimo sul piano istituzionale, rischia di prolungare un clima di incertezza che danneggia l'intero movimento. I club, i tecnici, i calciatori e soprattutto i tifosi meritano risposte chiare e una governance solida. Speriamo che la Giunta del CONI sappia scegliere con lungimiranza, mettendo al primo posto la salute del sistema calcio e non le convenienze politiche del momento.
Cosa succedera dopo il 6 ottobre: scenari possibili
Se la Giunta votasse a favore del commissariamento, si aprirebbe una fase di gestione straordinaria della FIGC con tempi e modalita ancora da definire. In caso contrario, Malagò e la federazione riceverebbero un segnale di fiducia che pero non risolverebbe automaticamente le tensioni interne. In entrambi i casi, il calcio italiano sara chiamato a una profonda riflessione sul proprio modello di governance. La Serie A osserva con attenzione, consapevole che le decisioni prese nelle stanze del CONI si rifletteranno presto sui campi di gioco, sulle rose dei club e sulle ambizioni internazionali del calcio tricolore.







