Dybala e il bivio Inter-Juve: Sorrentino decise tutto
La Joya a un passo dall'Inter: il retroscena che cambiò la storia della Serie A
Ci sono momenti nella storia del calcio italiano che, se fossero andati diversamente, avrebbero riscritto intere stagioni e gerarchie di potere. Uno di questi riguarda Paulo Dybala, oggi stella della Roma ma per anni simbolo indiscusso della Juventus. A svelare un retroscena rimasto nell'ombra per anni è Stefano Sorrentino, storico portiere del Palermo e compagno di squadra dell'argentino in Sicilia: fu proprio lui, secondo quanto raccontato dallo stesso estremo difensore, a indirizzare la Joya verso Torino sponda bianconera, allontanandolo dalla corte nerazzurra.
Zanetti ci provò davvero: l'Inter era in pole per Dybala
Il retroscena è tanto sorprendente quanto credibile. Quando Dybala si trovava al bivio decisivo della sua carriera, pronto a lasciare il Palermo per il grande salto, l'opzione Inter era concreta e tutt'altro che secondaria. Il peso del nome di Javier Zanetti, bandiera nerazzurra e figura di riferimento assoluta nel mondo del calcio sudamericano, aveva esercitato un fascino reale sul giovane fantasista di Laguna Larga. Un connazionale illustre, un club di prima fascia europea, un progetto ambizioso: le premesse per il trasferimento a Milano sponda nerazzurra c'erano tutte.
Fu in quel frangente che Sorrentino giocò un ruolo inaspettato ma determinante. Il portiere, con cui Dybala aveva condiviso lo spogliatoio palermitano e costruito un rapporto di stima reciproca, venne consultato dall'attaccante come punto di riferimento umano prima ancora che calcistico. Il consiglio fu netto: punta sulla Juventus. Una scelta che, alla luce degli anni successivi, si rivelerà straordinariamente azzeccata.
Perché quella scelta fu decisiva per la carriera della Joya
Analizzando con il senno di poi, il consiglio di Sorrentino orientò Dybala verso quello che sarebbe diventato il contesto ideale per la sua esplosione definitiva. Alla Juventus, tra il 2015 e il 2022, l'argentino ha collezionato cinque Scudetti, quattro Coppe Italia e si è affermato come uno dei trequartisti più eleganti e letali della Serie A, diventando il secondo marcatore straniero di sempre nella storia del club bianconero.
L'Inter di quegli anni, pur ambiziosa, stava attraversando una fase di ricostruzione post-Triplete ben più travagliata. Non è detto che lo stesso ambiente avrebbe garantito a Dybala le stesse condizioni di crescita, la stessa continuità e la stessa vetrina internazionale. Il percorso nerazzurro, almeno in quella fase storica, presentava più incognite rispetto alla solidità della macchina juventina.
L'opinione di Lombardia Calcio
Questa rivelazione di Sorrentino va ben oltre la semplice curiosità da spogliatoio. Ci ricorda quanto il calcio, anche ai massimi livelli, sia un ambiente profondamente umano, dove una chiacchierata tra compagni può valere quanto una trattativa da milioni di euro. E ci pone una domanda affascinante: come sarebbe cambiata la storia recente della Serie A con un Dybala nerazzurro?
L'Inter avrebbe potuto costruire attorno a lui un progetto offensivo diverso, magari anticipando di qualche anno il salto di qualità che è arrivato con Conte prima e Inzaghi poi. D'altro canto, la Juventus avrebbe dovuto cercare altrove quella fantasia e quella qualità tecnica che la Joya ha garantito per sette stagioni. Un effetto domino imprevedibile. Ciò che è certo è che Sorrentino, con quel consiglio, ha contribuito a plasmare un pezzo significativo di storia del calcio italiano.
Conclusione: i retroscena che fanno grande il calcio
Storie come questa dimostrano che dietro ogni grande trasferimento si nascondono dinamiche personali, fiducie costruite nel tempo e consigli dati nei momenti giusti. Paulo Dybala ha scelto la Juventus anche grazie alla parola di un compagno fidato, e quella parola ha cambiato tutto. Un promemoria prezioso: nel calcio, come nella vita, le persone contano spesso più dei contratti.








