Como blindato: 80M per Baturina, muro anche su Diao
Il Como non si svende: la strategia di un club che pensa in grande
C'e' un segnale molto chiaro che arriva dalle sponde del lago di Como in queste settimane di mercato invernale: la societa' lariana non ha la minima intenzione di cedere i propri gioielli per cifre che non rispecchino il loro reale valore. Il messaggio lanciato dalla dirigenza del Como e' inequivocabile — chi vuole i migliori talenti della rosa deve prepararsi a mettere sul piatto cifre importanti, altrimenti la risposta sara' sempre e solo un secco no.
Baturina vale 80 milioni: il Como fissa il prezzo
Il nome piu' caldo e' quello di Martin Baturina, il centrocampista croato che si e' rivelato uno dei colpi piu' azzeccati dell'intera Serie A in questa stagione. Secondo le ultime indiscrezioni di mercato, per il giocatore sarebbe arrivata un'offerta da circa 55 milioni di euro, rispedita al mittente senza troppi complimenti. La valutazione fissata dal club lombardo per il suo numero dieci e' di circa 80 milioni di euro: una cifra che racconta quanto la societa' creda nel potenziale ancora inespresso del ragazzo e nella sua centralita' nel progetto tecnico futuro.

Baturina ha dimostrato nel corso di questa stagione di essere un centrocampista completo, capace di abbinare qualita' nella gestione del pallone a una lettura tattica della gara fuori dal comune per un giocatore della sua eta'. La sua capacita' di inserirsi, recuperare palloni e innescare le punte ha reso il Como una squadra molto piu' difficile da affrontare rispetto alle attese di inizio campionato.
Diao, stesso copione: niente sconti per il talento senegalese
Ma la linea dura della societa' comasca non riguarda solo il centrocampista croato. Anche Assane Diao, l'esterno offensivo di origini senegalesi cresciuto nel vivaio del Betis Siviglia, e' considerato incedibile a meno di offerte irrinunciabili. Il ragazzo ha portato velocita', imprevedibilita' e gol alla manovra del Como, diventando uno degli elementi piu' apprezzati dai tifosi e dallo staff tecnico. La dirigenza ha costruito attorno a lui e a Baturina un nucleo giovane su cui puntare per i prossimi anni, e non intende smantellarlo a gennaio.
Questo tipo di gestione ricorda per certi versi la filosofia adottata negli ultimi anni da club come l'Inter e il Milan quando si e' trattato di proteggere i propri asset piu' preziosi nelle sessioni invernali, evitando cessioni affrettate che avrebbero indebolito le rose nel momento cruciale della stagione.
L'Opinione di Lombardia Calcio
La posizione del Como ci sembra non solo comprensibile, ma addirittura ammirevole nel contesto del calcio italiano attuale. Troppo spesso i club di media fascia cedono alle prime offerte consistenti, svuotando le rose a stagione in corso e compromettendo obiettivi che sembravano alla portata. La proprieta' del Como, invece, sta dimostrando una visione a lungo termine che va ben oltre la singola finestra di mercato.
Fissare il prezzo di Baturina a 80 milioni non e' arroganza: e' la consapevolezza di avere tra le mani un giocatore destinato a crescere ancora, e che sul mercato europeo potrebbe valere anche di piu' tra dodici mesi. Blindare Diao in parallelo significa preservare la coppia di talenti che ha reso il gioco del Como cosi' riconoscibile in questa Serie A. Una scelta coraggiosa, che merita rispetto.
Conclusione: il Como guarda al futuro senza svendere il presente
Il mercato di gennaio e' sempre una trappola per i club che non hanno le idee chiare. Il Como sembra avercele, eccome. Rifiutare decine di milioni non e' da tutti, ma quando si ha la certezza del valore dei propri giocatori e un progetto sportivo solido alle spalle, la risposta giusta e' esattamente quella che ha dato la societa' lariana: no, grazie. Appuntamento a giugno, forse, ma solo alle condizioni del Como.








