Barletta, Romano: Paci confermato in panchina
Barletta, Romano rompe il silenzio: Paci resta, nessuna cessione in vista
In casa Barletta si torna a respirare aria di chiarezza. Il presidente Marco Arturo Romano ha convocato una conferenza stampa per spegnere sul nascere le voci che nelle ultime ore avevano iniziato a circolare con insistenza nell'ambiente calcistico pugliese. Due i temi caldi affrontati senza giri di parole: la posizione in panchina di Paci e le presunte trattative con Antonini per un possibile cambio di proprietà del club. Un intervento diretto, deciso, che punta a restituire stabilità a una società che non vuole distrazioni in un momento delicato della stagione.
La separazione dal dirigente: una scelta condivisa, nessun dramma
Nelle ore precedenti alla conferenza, aveva fatto rumore la notizia dell'addio di un dirigente interno alla struttura societaria del Barletta. Romano ha voluto ridimensionare immediatamente la portata dell'episodio, spiegando che si è trattato di una decisione presa di comune accordo, senza tensioni né rotture traumatiche. Secondo il presidente, semplicemente era arrivato il momento naturale di voltare pagina, con il pieno consenso di entrambe le parti. Una separazione professionale, insomma, lontana dai toni drammatici che alcuni ambienti avevano iniziato ad attribuirle. Nel calcio, la gestione interna di un club è spesso più complessa di quanto appaia dall'esterno, e Romano ha dimostrato di voler gestire la comunicazione con trasparenza, evitando che il vuoto d'informazione alimentasse speculazioni dannose per l'ambiente.

Paci confermato: continuità tecnica come pilastro del progetto
Il punto più atteso della conferenza riguardava il futuro di Paci sulla panchina biancorossa. Il presidente Romano non ha lasciato spazio a interpretazioni: l'allenatore è confermato e continuerà a guidare la squadra. Si tratta di una scelta che va letta in chiave progettuale. Cambiare guida tecnica a stagione in corso, specialmente in assenza di motivazioni sportive stringenti, rappresenta quasi sempre un segnale di instabilità che si ripercuote negativamente su risultati e spogliatoio. La conferma di Paci manda invece un messaggio di coesione e fiducia, elementi fondamentali per un gruppo che deve lavorare con serenità per raggiungere gli obiettivi prefissati. La continuità tecnica, nel calcio dei dilettanti e dei campionati minori, vale spesso quanto un acquisto sul mercato.
L'Opinione di Lombardia Calcio
Dal nostro osservatorio lombardo, abituati a seguire le dinamiche di club strutturati come quelli che gravitano attorno alla Serie A o che aspirano a percorsi di crescita simili a quelli tracciati da società come Inter e Milan nel corso della loro storia, la gestione comunicativa del presidente Romano appare un esempio virtuoso. Troppe volte, nelle categorie inferiori, il silenzio istituzionale diventa terreno fertile per voci destabilizzanti. Convocare una conferenza stampa, guardare in faccia i giornalisti e rispondere punto per punto è un atto di responsabilità che non tutti i presidenti scelgono di compiere. La chiarezza su Paci e la smentita netta delle trattative con Antonini per la cessione del club restituiscono al Barletta un'immagine di solidità. Ora tocca al campo confermare le parole.
Conclusione: il Barletta riparte dalla stabilità
La conferenza stampa di Marco Arturo Romano chiude una parentesi potenzialmente destabilizzante e riporta il focus su ciò che conta davvero: il campo e i risultati. Con Paci confermato in panchina e la proprietà saldamente nelle mani attuali, il Barletta può concentrarsi sul prosieguo della stagione senza il peso delle distrazioni societarie. La parola, adesso, passa ai calciatori e al loro allenatore.







